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Diario
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7 dicembre 2016

Cosa farà Zagrebelsky da grande?

Ieri l'altro avevo citato,tra le stravaganze del dopo voto l'iniziativa dell'estroso direttore di Micromega, Paolo Flores d'Arcais,di raccogliere firme per un governo Rodotà-Zagrebelsky. Michele Serra l'aveva simpaticamente irrisa ieri invitandolo ad aggiungere Rosa Luxemburg all'economia e Catullo alla cultura.

Ancora ieri invece in un piccolo intervento,sempre su Repubblica,il candido Zagrebelsky chiedeva per sè e per gli altri costituzionalisti di poter tornare serenamente ai propri studi. Viene voglia di dar ragione a Flores che li invita all'azione politica.

5 dicembre 2016

Commenti stravaganti del dopo voto

Se la situazione del dopo referendum non fosse abbastanza seria per i problemi da affrontare in tempi brevi ci si potrebbe dilettare con le reazioni più stravaganti sulla stampa e sul web. Ne cito alcune in qualche modo rappresentative delle realistiche idee della galassia del no.


Marco Travaglio nel suo editoriale del Fatto Quotidiano parla di nuova vittoria della Repubblica sulla Monarchia a 70 anni di distanza dove i monarchi  sono oggi  Napolitano e Renzi !

Paolo Flores d'Arcais lancia un appello su Micromega per un governo Rodotà-Zagrebelky di "coerenza istituzionale" ! Chissà se i due candidati sono stati avvertiti.

Beppe Grillo suggerisce (in maniera chiaramente disinteressata) di modificare leggermente l'Italicum per applicarlo su base regionale anche alle elezioni del Senato. 

5 dicembre 2016

La vittoria del no

Dopo essermi abbastanza speso a favore del sì non posso esimermi da un breve commento sulla clamorosa vittoria del no.

Credevo di essere andato a votare un'imperfetta ma utile riforma della Costituzione e invece,come era tuttavia immaginabile,(pur considerando la notevole partecipazione al voto altamente apprezzabile), ho trovato una ricca e variegata compagnia recatasi al seggio soprattutto per mandare a casa Renzi.
Renzi ne ha tratto giustamente le conseguenze. Purtroppo non sarà facile affrontare il dopo.La sciagurata frase "non succederà niente" sarà messa alla prova.


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permalink | inviato da eugemari il 5/12/2016 alle 7:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

3 dicembre 2016

Brexit,Trump e il referendum

Tra le tante motivazioni a favore del no,fatta propria sia da Salvini che da Travaglio, c'è quella che recita : non succederà niente c'è stata la Brexit e non è successo niente (ma la Brexit deve ancora iniziare e i negoziati dureranno due anni),Trump ha vinto e non è successo niente (ma Trump si deve ancora insediare e governerà quattro anni).


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permalink | inviato da eugemari il 3/12/2016 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

29 novembre 2016

Il risveglio di Marco Travaglio

E' dura scrivere ogni giorno un editoriale su "Il fatto quotidiano". Ma al direttore Marco Travaglio non manca la vis polemica in particolare sulla carta stampata (mentre in televisione, pur rimanendo eloquente, abbonda troppo in sorrisetti di sufficienza quando parlano gli altri cui normalmente non rivolge lo sguardo : glielo ha rimproverato anche Lilli Gruber che tanto spesso lo ospita).

L' ha esibita per mesi soprattutto ( anche non sempre a torto) verso il PD,ma oggi all'improvviso,alla vigilia del referendum,esordisce con la frase : "Ma i 5 Stelle cosa vogliono fare da grandi ? O meglio: vogliono crescere davvero oppure invecchiare senza diventare adulti? " e prosegue a lungo entrando in dettaglio. Vale la pena leggerlo. E i giovani cui si addice la sferzata nel Movimento non mancano.

28 novembre 2016

Referendum : perchè si' 3

FAVOREVOLI AL SI'


Voglio infine elencare qui in ordine alfabetico non le centinaia di costituzionalisti,giuristi,professori universitari ed esponenti della società civile che(dopo l'iniziale sbandierato documento dei 56 costituzionalisti a favore del no),hanno sottoscritto documenti a favore del sì cui non è stata data sufficiente pubblicità,ma solo una parte.

Evito i nomi di persone ancora attive in politica e cito quelli che più conosco e stimo che si sono espressi a favore del sì pur manifestando in qualche caso comprensibili critiche.

UGO AMALDI;MASSIMO AMMANNITI,NATALIA ASPESI,CORRADO AUGIAS,ROBERTO BENIGNI,LUIGI BERLINGUER,ANGELO BERNARDINI,EDOARDO BONCINELLI,GIANCARLO BOSETTI,MASSIMO CACCIARI,MARIO CALABRESI,ANDREA CARANDINI,GIANFRANCO CAROFIGLIO,SABINO CASSESE,LILIANA CAVANI,STEFANO CECCANTI,GUIDO CRAINZ,GUIDO FABIANI,MARCELLO FLORES D'ARCAIS,GIUSEPPE GALASSO,UMBERTO GALIMBERTI,ANDREA GIARDINA,TULLIO GREGORY,GAD LERNER,TOMMASO LO SAVIO,SALVATORE NATOLI,CLAUDIO MAGRIS,FERRUCCIO MAROTTI,MARCELLO MESSORI,ALBERTO OLIVERIO,LORENZO ORNAGHI,ARTURO PARISI,MASSIMO PIATTELLI PALMARINI,ANTONIO PINELLI,GIULIANO PISAPIA,PAOLO POMBENI,MASSIMO RECALCATI,MASSIMO SALVADORI,MICHELE SALVATI,MICHELE SANTORO,MICHELE SERRA,TIZIANO TREU,SALVATORE VASSALLO,LUCIO VILLARI,LUCIANO VIOLANTE,

28 novembre 2016

Referendum : perchè sì 2

PERCHE' NO


Forse coloro che voteranno no saranno la maggioranza.
E' desolante che si voti per non cambiare nulla e per far rischiare,con l'inevitabile instabilità politica del dopo voto,un paese che purtroppo non è ancora uscito dalla crisi e che mostra ogni giorno un profondo disagio sociale,aggravato dalla questione dell'accoglienza dei migranti.
Si può davvero credere che un governo tecnico o anche politico, sicuramente più spostato a destra,possa risolvere i problemi di un'Italia bersagliata dai mercati e giudicata inadempiente dall'Europa?
Lo slogan "non succederà niente",pronunciato irresponsabilmente da più parti,è pericolosamente falso.

Il dizionario UTET definisce la vituperata parola "accozzaglia "pronunciata dal presidente del consiglio, come "insieme disordinato di persone o cose". Mi pare che si presti bene a definire i sostenitori del no.

Voglio elencare qui di seguito in maniera un po' dettagliata e forse non esaustiva alcune tipologie di sostenitori del no in ordine più o meno quantitativamente crescente:

-i politici rottamati e privati della poltrona (senza fare nomi)

-i dissidenti del PD che hanno mandato Cuperlo a negoziare le modifiche all'Italicum necessarie per confermare il loro sì alla riforma per poi vigliaccamente smentirlo dopo averle ottenute (anche qui niente nomi)

-i sostenitori aprioristici della "costituzione più bella del mondo",nella quale i padri costituenti,consapevoli che certe decisioni fossero il frutto delle precauzioni dell'epoca (una per tutte: il bicameralismo prioritario), avevano predisposto articoli sulle modalità di intervenire per correggerla ; e hanno anche usato l'argomento "è scritta male" per giudicare negativamente le modifiche

-i poco informati cui è stato fatto credere a una deriva autoritaria che le modifiche alla costituzione assolutamente non prevedono

-i nipotini dei fascisti

-i leghisti che vedono sottrarsi molte prerogative delle regioni che sono proprio l'origine dei casi di corruzione o di uso criminale di fondi ed emolumenti regionali (imitati anche dai consiglieri di altri partiti)

-la litigiosa armata Brancaleone della destra berlusconiana incapace di darsi un nuovo leader (una parte di costoro magari voterà sì sperando di salvare la poltrona)

-i tanti che aprioristicamente votano contro Renzi infischiandosene del merito della riforma

-i tanti ancora timorosi che la combinazione della riforma con l'Italicum finisca per favorire l'avvento dei grillini
 
-i tanti che non hanno avuto nè tempo nè voglia di leggere le modifiche degli articoli della costituzione ( la lettura non è letterariamente divertente ma neanche troppo impegnativa) e preferiscono lasciare tutto come sta e comunque lamentarsi perchè le cose non cambiano,anzi peggiorano

-e infine i grillini che pensano di dovere e potere governare da soli spazzando via tutto.

Segue...

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permalink | inviato da eugemari il 28/11/2016 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 novembre 2016

Referendum: perche si' 1

Non so quanti mi leggeranno,ma a qualche giorno dalla fatidica data del referendum,sento la necessità di ribadire in maniera un po' più articolata le mie ragioni a favore del sì e contro il no.


PERCHE SI'

L'abolizione del bicameralismo paritario (oggetto di perplessità sin dall'inizio) perseguita senza successo in molteplici occasioni, è un punto assolutamente a favore della riforma. Lo si riconosce anche nel famoso documento dei 56 "professoroni" a favore del no. 
Chi oggi tenta,manipolando maldestramente le cifre,di dimostrare che l'andirivieni ( a qualcuno non piace la parola ping-pong) delle leggi tra Camera e Senato non allunghi i tempi di approvazione delle leggi (quando non si arriva addirittura all'insabbiamento nell'aula del Senato dove il governo ha una fragile maggioranza) mente spudoratamente.

La riduzione del numero dei senatori da 315 a 100 è in realtà da 315 a zero perchè i nuovi senatori saranno consiglieri regionali e sindaci che guadagneranno nettamente meno degli attuali senatori.

La riduzione dei relativi costi,irrisa qualche volta per la sua modestia,non è "una tantum" ma per sempre e quindi non proprio insignificante.

Si dice un gran male dei senatori scelti tra i consiglieri regionali eletti dai cittadini ( o eletti direttamente come si è stabilito che si farà). L'elezione diretta o indiretta non ha niente a che fare con la qualità dei nuovi senatori. Saremo sempre noi cittadini ad eleggerli e speriamo di poter scegliere tra candidati più decorosi di quelli che hanno infestato le cronache degli ultimi anni.Del resto non sono poche le figure a dir poco discutibili tra gli attuali deputati e senatori (evito di citare nomi.

Sull'abolizione del CNEL sono quasi tutti d'accordo.Si poteva forse anche evitare di citarla nel quesito referendario.

Infine la contesa sulla modifica del Titolo V,cioè della ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni.
Maldestramente,per scimmiottare la Lega, le competenze regionali vennero ampliate nel 2001,ora vengono ridotte per questioni di interesse nazionale che non possono essere lasciate nelle mani del più vieto campanilismo.

E' vero che si potrà andare incontro a incomprensioni e conflitti tra Camera e Senato,ma mi chiedo se coloro che con questo appiglio non vorrebbero cambiare niente ( e nel contempo affermano che si potrà sedere a tavolino e riscrivere tutto in pochi mesi !!!) non potrebbero magari pensare che questa parte della riforma può essere migliorata in seguito.
E poi ci sono coloro che,dopo essersi lamentati delle ridotte competenze del Senato,si preoccupano del superlavoro e dei numerosi viaggi a Roma di sindaci e consiglieri regionali.   

Segue in un prossimo post


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permalink | inviato da eugemari il 28/11/2016 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 novembre 2016

Landini no,Landini sì

Dopo avere visto tante volte Landini battersi in tv a favore del no,l'ho visto stasera firmare soddisfatto dopo anni di astinenza, il rinnovo del contratto dei metalmeccanici senza affermare che si tratta di una mossa elettorale. Gli deve essere venuto il dubbio che, con l'eventuale vittoria del no, un governo tecnico avrebbe potuto chiedergli di  stringere la cinghia.


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24 novembre 2016

Apologia di Lisbona

La battuta "sono fuggito a Lisbona per dimenticare la vittoria di Trump" non è vera, perchè avevo prenotato molto tempo prima. In passato avevo l'abitudine di scrivere qualche noterella sui viaggi. Questa volta avevo rinunciato ma invece ho sentito la voglia di fare l'elogio di Lisbona che mi ha fatto dimenticare per qualche giorno sia Trump che il referendum ( su Renzi,non sulla riforma ormai) e magari anche Virginia Raggi.

Ero stato a Lisbona d'estate più di trenta anni fa. L'ho ritrovata affascinante e un po' decadente come allora,affollata di turisti anche in novembre,con il traffico un po'congestionato,ma sempre ospitale e accogliente. Insieme all'abbandono ancora oggi di tanti edifici del centro,pur con tanti lavori in corso,ho apprezzato molte belle novità: il Centro Culturale di Belem con all'interno la grandissima collezione di pittura internazionale del magnate Berardo; il nuovissimo MAAT (museo di arte,architettura e tecnologia,originale architettura sulla riva del Tago,inaugurato poche settimane fa e però non ancora del tutto operativo) ; gli scavi nel chiostro dell'antica cattedrale (che hanno portato alla luce reperti delle epoche di dominazione islamica e romana).
Ho rivisto con piacere cose già viste,ma ho mancato anche questa volta la Fondazione Gulbenkian a causa di un errore della guida sul giorno di chiusura.
Ho molto apprezzato il cibo (ovviamente bacalhau a go-go,ma quanto più buono che da noi !) il vino (anche quello sfuso della casa ), la pulizia delle strade con l'acciottolato bianco dei marciapiedi e la pavimentazione con decori bianchi e neri delle piazze (anche nei quartieri più modesti e degradati nei muri e negli infissi ; e qui non ho dimenticato ma piuttosto ricordato Roma) ma soprattutto ho apprezzato la gentilezza delle persone (dalle giovani del B&B ai camerieri,ai commessi,ai conducenti dei tram e delle funicolari e agli autisti dei taxi (economicissimi).
L'ultimo ricordo è quello della conducente del taxi che ci portava all'aeroporto in mezzo al traffico congestionato della sera dell'incontro di calcio Sporting Lisboa-Real Madrid. Tentava di svicolare e incappava in altri ingorghi : tra i denti pronunciava "Cristo.." e poi riprendeva sorridendo a canticchiare a bassissima voce il ritornello di una piacevole canzone proveniente dalla radio sempre a basso volume.


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permalink | inviato da eugemari il 24/11/2016 alle 8:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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